Artists

Matteo Toni
Biography

Matteo Toni è nato nel 1975. Canta le proprie canzoni in Italiano, accompagnandosi con una chitarra Lap Steel appoggiata sulle ginocchia. Propone uno stile originale, minimale quanto infuocato, da lui ribattezzato Surf Metropolitano, all’interno dell’ensemble minimo per essere definito gruppo: in due, con Giulio Martinelli alla batteria.

Matteo Toni è “indefinibile come il mare” (Losthighways): come il sound di chi sogna il risveglio quotidiano di fronte ad una spiaggia di onde oceaniche e invece sono solo palazzi giallini del centro in porfido di Modena; è il sound dell’autoradio che ti accompagna su di un lungomare lontano quando invece sei solo nella tua doccia; è il sound di chi, dagli angoli urbani della città, continua a fantasticare le onde più belle da surfare in compagnia dei propri amici, in un’epoca in fin di vita.

Matteo ne vive molte di vite prima di diventare cantautore. Cresciuto a pop e rock negli anni ’80, il suo percorso musicale di chitarrista e cantante passa per il rock, il crossover, il funky, il reggae e l’hip-hop, generi che preferisce sempre mescolare piuttosto che interpretare. Dopo una pausa di qualche anno dalle 6 corde, come un fulmine a ciel sereno arriva l’amore per la chitarra hawaiana, sbocciato in Australia ad un concerto di Xavier Rudd: con questo strumento nasce anche il desiderio di comporre nuove canzoni più classicamente cantautorali. Attraverso il sodalizio con l’amico Ermanno Pasqualato, uno dei primi liutai italiani produttori di chitarre Slide, inizia suo il progetto solista.

Seduto in solo con una Weissenborn sulle ginocchia e un footdrum sotto al piede sinistro, Matteo fa proprio l’andamento del onedrop, che  attinge sia dal blues che dalle linee stoppate e percussive del basso, miscelando le note di un canto italiano insolito ma dal respiro internazionale. Le sue canzoni sono storie sognanti che si svolgono altrove, ai margini, ai confini a rappresentare il rigetto dei meccanismi artificiali che regolano la vita di tutti i giorni, per rifugiarsi in luoghi e tempi naturali più vicini al suo ideale di felicità. Tutte le frustrazioni di una esistenza, considerata troppo lontana dalla vera natura umana, convergono verso una forma canzone chiara e definita, fatta di musica immaginifica e lirismi esotici.

Dopo un periodo di composizioni ed esibizioni esclusivamente acustiche, in solitario, forma un power trio, con Giulio Martinelli alla batteria ed Enrico Stalio al basso. Nel 2009 ad un secret concert viene notato da Umberto Maria Giardini, (aka Moltheni): un momento importante che segnerà l’inizio di una collaborazione artistica. L’anno dopo, nel 2010, il trio registra l’Ep di esordio “Qualcosa Nel Mio Pccolo”, 5 brani prodotti dallo stesso Moltheni e da Gilberto Caleffi per Still Fizzy Records, fra cui un inedito di Umberto. Segue un mini-tour promozionale che include una serie di aperture per Moltheni, Dente, Calibro 35, Pan del Diavolo, Pineda e Alessandro Fiori.

Al termine di questo periodo la formazione troverà il suo assetto definitivo nell’attuale duo con Giulio Martinelli alla batteria, un binomio, fatto di slide e tamburi, che li porterà verso derive sempre più elettriche e distorte. Matteo continua a viaggiare per il mondo, dall’Europa al Centro America, da Bali ai Caraibi, collezionando esperienze che racchiuderà anche nelle sue canzoni. Il 12 ottobre 2012 è il giorno della pubblicazione di “Santa pace”, primo album ufficiale per Still Fizzy Records e La Fabbrica, con la produzione artistica di Antonio ‘Cooper’ Cupertino.

Matteo e Giulio partono per un tour di 60 date in tutta Italia, portando in giro uno show che entra di diritto nella classifica KeepOn delle migliori rivelazioni live del 2013, e si qualifica, a luglio dello stesso anno, per la finale di Arezzo Wave Love Festival.

In questo periodo di live, i due cominciano a lavorare sul nuovo materiale, spingendo la ricerca verso un suono più diretto ed esplosivo, fatto di ritmiche incisive e suoni che ammaliano e inacidiscono; il suono di una full band pur essendo costituito da una sola ritmica ed una sola armonia. Bisognerà attendere il 7 novembre 2014 perchè, dopo più di un anno di lavorazione, esca finalmente il nuovo album “Nilla! Villa!”, per Woodworm e La Fabbrica “Etichetta Indipendente”. Registrato durante l’inverno 2014 in un luogo appartato negli Appennini Romagnoli, assieme a Franco Fucili, amico, fonico e musicologo visionario, i tre producono dieci nuovi brani che Matteo Toni proporrà dal vivo a partire da novembre 2014. HANNO DETTO DI “Santa Pace”

“Uno dei migliori album del 2012, in ambito italiano” – Rockerilla

“Disco davvero eccellente” – Buscadero

“Quest’esordio le mode non le segue, anzi, inconsapevolmente potrebbe addirittura crearne” – Lost Highways

“Un disco di cui se ne parlerà molto, non per chissà che cosa, solamente perché è stramaledettamente impostato sulla bellezza al quadrato” – Rockambula

Sign In