Savana nasce a Milano. Savana è Milano.
Il disco è una raccolta di vite. Persone.
Un susseguirsi di scenari, pensieri, idee, storie.
Racconta di modelle, trans, preti, impiegati, razzisti, padri, figli, iene, carcasse, trans, amore, sesso, impiegati, preti, bambini, stiliste, droga, moda, amore, omicidi, tradimenti, ragazzi, Berlino, dj, droga, producer, radio, iene, trans, carcasse, modelle, trans, droga e cene.

Una città, una savana.
La musica sullo sfondo. La musica davanti. Rock, dance, techno. Locali, cantine, cuffie, Spotify e camere da letto. “Electro-pop.indie-dance-rock”.
Savana è Milano. Savana è la musica di Milano.
La colonna sonora perfetta per uno sceneggiato lurido e grottesco.
Marcio e splendente.
E’ aria. E’ ovunque. Nei locali, nelle cantine, nelle cuffie, su Spotify, nelle camere da letto.
E’ una Iena. Dorata.
Come un sintetizzatore. Basso, grasso. Caldo.
Una iena che Aspetta. Inesorabile. Che Osserva e che racconta. Agisce e vive. E’ fuori e dentro di noi.
Suona e ascolta. Aspetta, divora. E’ divorata.
La savana come unico filo conduttore. Con i suoi colori. Le sue bestie. I suoi meccanismi, regole, odori,
rumori, suoni e musiche.
Savana come Milano. Milano così selvaggia da far paura. Così tanto. Fino ad essere stimolante.
10 brani. Otto storie.
Siamo legati strettamente a queste storie. Siamo queste storie.
Siamo la Iena.
Siamo Savana.