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GFast in tour con Rocketta Light

Ecco i prossimi live di GFAST in collaborazione con Rocketta

martedì 15 gennaio: Caffè Letterario AL BAR, Reggio C.

mercoledì 16 gennaio: BORDERLINE, Palermo

giovedì 17 gennaio: RETRONOUVEAU, Messina

sabato 19 gennaio: PICOLIT, Castellammare del Golfo (TP)

domenica 20 gennaio: LA CHIAVE, Catania

lunedì 21 gennaio: GRU, Giarre (CT)

martedì 22 gennaio: OPEN SPACE THEATRE, Agrigento

mercoledì 23 gennaio: BIRRERIA 34, Taurianova (RC)

giovedì 24 gennaio: LA FACTORY, San Pietro Vernotico (BR)

domenica 27 gennaio: SOTTOSCALA9, Latina TBC

http://www.facebook.com/rockettalive

G-Fast: Tre corde e molte idee
Una vecchia chitarra acustica con sole tre corde, una pedal board equipaggiata con vari pedali per creare, incastrare e sovrapporre geniali ed insistenti loop ritmici, un pizzico di elettronica e grande bravura alla slide. Sono queste le armi di G-Fast, apprezzato chitarrista e produttore della scena musicale milanese che presenta
questo nuovo ed originale progetto solista. Per presentarsi da soli in scena con queste poche armi ci vuole audacia, fantasia e bravura, tutti elementi che evidentemente non gli mancano: il groove e le sonorità che ne vengono fuori sono sorprendenti per quanto riescono a richiamare in egual misura la più antica tradizione blues, che va da John Lee Hooker a R.L. Burnside e Seasick Steve, le intuizioni rock dei Rage against the machine e Jimi Hendrix e le atmosfere ipnotiche più moderne e rarefatte che richiamano alla mente Moby e Kruder&Dorfmeister sopratutto nei groove ritmici.Tutto questo emerge chiaramente sia dai brani originali che dalle rivisitazioni di brani celebri, come ad esempio Shout (Tears or Fears), che nell’ingegnoso trattamento di G-Fast è letteralmente reinventata in una sorta di ossimoro industrial-acoustic. Un progetto coraggioso che nell’attuale scena musicale live, spesso appiattita su prevedibili ed ormai incanutite cover-band, spicca per l’originalità e la voglia di creare qualcosa di nuovo.Il 18 dicembre e’ uscito il suo primo disco come prova solista “Dancing with the freaks” (el mariachi studios production) che presenta live immerso in una scenografia da circo itinerante con effetti speciali.Spettacolo da ascoltare e guardare.

Dicono di lui:
JAM: “Dancing with the Freaks” è una riuscita opera della migliore filosofia DIY, quello in cui si fa tutto da soli ma nella quale è evidente che le idee e il talento non mancano.
Alias de IL Manifesto: Nove tracce di cui otto autografe che convincono, ritmicità un velo di polvere sui suoni e una voce graffiata da Busker che attirano l’attenzione.

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